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Pensione ai superstiti: il metodo di calcolo in caso di matrimonio bigamo putativo

Alla morte del coniuge, le vedove oi vedovi possono ricevere, a determinate condizioni, a pensione reversibilevale a dire parte della pensione di base e complementare che l’assicurato ha percepito o avrebbe percepito nel corso della sua vita. Se è stato sposato più volte, la pensione di reversibilità è ripartita tra il coniuge superstite e il/i precedente/i coniuge/i divorziato/i in proporzione alla rispettiva durata di ciascun matrimonio. Ma cosa accadrebbe se l’assicurato si fosse risposato senza divorziare? Anche se l’articolo 147 del codice civile vieta la bigamia in Francia, accade che questa disposizione venga aggirata dai matrimoni all’estero. Un decreto pubblicato il 27 marzo in Gazzetta Ufficiale ha appena precisato le condizioni per il calcolo e il pagamento della pensione ai superstiti in caso di più coniugi superstiti.

Questo testo fa seguito a una sentenza del 21 ottobre 2021 della Corte di Cassazione, ricorda il Capitale. Nel caso giudicato, una donna, il cui matrimonio è stato annullato per bigamia del marito ma riconosciuto come presunto nei confronti di quest’ultimo (il matrimonio produce tuttavia i suoi effetti perché la moglie era in buona fede e non sapeva che il marito era ancora sposato ), ha chiesto una pensione di reversibilità al decesso del marito. Ma il Fondo nazionale di assicurazione per la vecchiaia rifiuta. Sequestrato, la giurisdizione previdenziale gli riconosce il diritto alla pensione di reversibilità. Notando che il primo matrimonio è durato 229 mesi e il secondo 136 mesi, il tribunale decide di dividere in due il periodo del matrimonio comune. Cioè 68 mesi ciascuno. La prima moglie ha quindi diritto al 70,3% dell’importo della pensione ai superstiti e la seconda al 29,7%.

Calcolo della pensione ai superstiti in caso di matrimonio presunto

Ma la seconda moglie decide di impugnare il calcolo in Cassazione. Considerato presunto il suo matrimonio, ella sostiene di aver diritto a percepire una pensione di reversibilità corrispondente all’intera durata del matrimonio, cioè 136 mesi. La corte suprema della magistratura si è pronunciata a suo favore e gli ha concesso una pensione di reversibilità del 37,3%. Ciò equivale quindi a chiedere per il matrimonio presunto le stesse regole di divisione che in caso di divorzio, cioè un calcolo proporzionale alla rispettiva durata di ciascun matrimonio.

Questa decisione è stata appena confermata dal decreto del 27 marzo. Preso in applicazione della legge del 24 agosto 2021 che conferma il rispetto dei principi della Repubblica, il testo precisa che il coniuge superstite in buona fede, il cui matrimonio sia stato ritenuto putativo, può beneficiare di una frazione della pensione ai superstiti. allo stesso modo di una persona il cui matrimonio sarebbe stato stabilito nelle regole. Tale disposizione si applica dalla data di pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, ossia il 25 agosto 2021.

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