Portafogli

Mancanza di professionalità e intralcio: colpevole

Il 21 febbraio la commissione disciplinare del Camera di sicurezza finanziaria disse Vincent St Germain (certificato n. 157 095, BDNI n. 1789271) colpevole di entrambi i capi di imputazione. La sanzione sarà determinata a seguito di una successiva udienza.

Il resistente era assente e non rappresentato da un difensore durante l’udienza sulle prove tenutasi il 21 novembre, nonostante fosse stato citato in giudizio da un ufficiale giudiziario.

Tra gennaio 2019 e giugno 2020, il resistente è stato rappresentante di un intermediario di fondi comuni di investimento. Il convenuto è stato licenziato dallo studio nel giugno 2020.

È stato inoltre iscritto come rappresentante assicurativo personale fino al 31 ottobre 2021 per una società di servizi finanziari di cui è amministratore e principale azionista.

I capi

Il resistente non ha agito professionalmente non collaborando con il suo datore di lavoro nella gestione del reclamo di due clienti (conteggio 1). Questo gesto contravviene alla sezione 14 del Regolamentazione rispettosa dell’etica nei settori mobiliari. Il Comitato dispone la sospensione condizionale del procedimento sull’altro presunto provvedimento a sostegno del Capo.

La resistente ha inoltre ostacolato il lavoro dell’investigatore del sindacato non rispondendo alle richieste di informazioni e trascurando di inviarle i documenti da lui richiesti (conteggio 2). Tale gesto è vietato dall’articolo 342 del Agire rispettando la distribuzione di prodotti e servizi finanziari.

La mancanza di professionalità

I due consumatori hanno sporto denuncia presso il datore di lavoro della resistente per il mancato rispetto di un accordo stipulato con il rappresentante. Quest’ultimo aveva promesso loro il rimborso delle spese per il trasferimento dei loro investimenti all’interno dell’impresa. Inoltre, la resistente non ha informato i consumatori dell’esistenza di commissioni di vendita differite (DSC) relative agli investimenti effettuati durante il suddetto trasferimento.

Il Chief Compliance Officer dell’azienda che ha assunto il resistente ha testimoniato davanti al Comitato. Le esaurienti prove documentali presentate dal fiduciario mostrano che i consumatori avevano acconsentito al trasferimento dei loro portafogli detenuti presso un altro operatore di fondi comuni di investimento a condizione di non dover pagare le commissioni di trasferimento.

I due clienti hanno sporto denuncia presso l’azienda il 28 aprile 2020. Il datore di lavoro del convenuto ha rimborsato tali costi dopo aver verificato l’esistenza di tale accordo con il rappresentante. Un nuovo consulente è stato inoltre nominato responsabile dei portafogli di questi consumatori.

L’altro reclamo del cliente relativo alle commissioni ha portato il Chief Compliance Officer a inviare personalmente quattro e-mail al resistente per poter rispondere adeguatamente al reclamo del cliente. È intervenuto, senza successo, anche il vicepresidente del gruppo, che ha portato al licenziamento della resistente.

“Il comportamento del resistente dimostra una palese mancanza di professionalità, trascurando di rispondere alle richieste della sua azienda”, indica la commissione, aggiungendo che il rappresentante non ha svolto la propria attività professionale con rispetto, integrità e competenza.

Ostruzione del fiduciario

Il Sindaco della Camera ha avviato la sua indagine nel settembre 2020 a seguito del licenziamento del resistente. Da marzo 2021, l’investigatore del sindacato ha cercato senza successo di ottenere informazioni e documenti dal sig. St-Germain in merito ai fatti che hanno portato al suo licenziamento.

Il 9 marzo 2021 l’investigatore è riuscito ad avere un breve colloquio telefonico con l’imputato, che era già stato informato dell’esistenza dell’indagine. Il rappresentante afferma quindi di essere in congedo per malattia, ma indica di voler ancora collaborare con l’ufficio del sindaco. Sta quindi guidando e chiede all’investigatore di richiamarlo il giorno successivo.

Dopo due giorni di moltiplicazione dei pretesti per non parlare con l’investigatore, l’intervistato è stato contattato l’11 marzo. La conversazione telefonica è stata registrata e l’intervistatore ne ha riassunto il contenuto. Il convenuto sostiene di aver subito una commozione cerebrale nell’agosto 2019 e di essere stato assente dal lavoro.

L’investigatore gli chiede di fornire i fascicoli dei clienti del suo ex ufficio e la documentazione medica sulle sue condizioni di salute. Il resistente non ha risposto a nessuna delle richieste in seguito. Nel periodo dal 17 marzo al 18 giugno 2021, quando non partecipava alle indagini, il resistente ha presentato 11 proposte assicurative individuali in qualità di rappresentante nell’assicurazione delle persone. Ciò contraddice la sua affermazione riguardo alla sua interruzione del lavoro.

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