Moda

SIE maggese “Deroga Ucraina”: istruzioni per l’uso

Discutere le condizioni per ricoltivare i terreni incolti un 1est Aprile, esattamente 30 anni dopo il loro ingresso nella riforma della Pac (1992), poteva passare per una bufala. Purtroppo non è stato uno scherzo del pesce d’aprile ma il veleno della guerra in Ucraina che ha portato la Commissione europea a decretare, il 23 marzo, questo provvedimento provvisorio e soggetto a condizioni. Con decreto del 28 marzo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 marzo, il ministero dell’Agricoltura ha precisato i termini di applicazione per Francia e Corsica.

Di che maggese stiamo parlando?

Si tratta di terreni incolti censiti nelle Aree di Interesse Ecologico (SIE), che concorrono, con elementi topografici (siepi, stagni, alberi isolati o allineati, boschetti, fossi, ecc.), nella misura del 5% dei SIE necessari per raccogliere il verde pagamento (80 €/ha in media nel 2021). Sono esclusi dal sistema i maggesi melliferi, anch’essi inclusi nel SIE. L’utilizzo dei terreni incolti è compatibile con il disciplinare degli aiuti all’agricoltura biologica. Secondo il Ministero dell’Agricoltura, Le aree a maggese SIE ammontano a 300.000 haovvero l’1,1% della SAU e il 2% dei seminativi.

Quali colture e pratiche sono consentite?

I maggesi SIE possono essere falciati e raccolti come foraggio o al pascolo. Tale deroga è aperta a tutti gli operatori, allevatori o meno.

Si possono coltivare anche i maggeti SIE. Sono autorizzate le seguenti colture primaverili: miscele foraggere, paglia di cereali e mais, semi oleosi, colture proteiche, legumi. La coltivazione della canapa è invece vietata, per motivi legati alle procedure di controllo.

L’uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti, generalmente vietati sui terreni incolti SIE, è autorizzato in base alla “deroga Ucraina”.

Quali sono le implicazioni per la dichiarazione a distanza Pac?

Qualunque sia la copertura (foraggera, coltura), gli appezzamenti interessati devono essere dichiarati incolti con i relativi codici (J5M o J6S). A fini statistici, il sistema informatico incorpora le parole “Deroga Ucraina – pascolo o falciatura” e “Deroga Ucraina – coltivazione”. D’altra parte, il sistema non è stato modificato nella fase di “inverdimento”. Sebbene il dichiarante debba notificare di essere stato informato del divieto di fitofarmaci sulla SIE, si deve intendere che la menzione non si applica alle superfici dichiarate a maggese SIE con una precisione “deroga Ucraina”.

Quali sono le implicazioni per gli aiuti della PAC?

Pur dando luogo a sfruttamento e valorizzazione, i maggesi SIE “Deroga Ucraina” restano considerati maggesi. In quanto tali, rimangono ammissibili al pagamento verde ma non vengono presi in considerazione per l’aiuto accoppiato, anche se coltivano un raccolto ammissibile a un determinato aiuto.

Le specifiche MAEC continuano ad applicarsi normalmente a tutte le superfici interessate dal MAEC, comprese le superfici soggette alla deroga SIE “Deroga Ucraina” che verrebbero impegnate.

Per quanto riguarda l’ICHN, i terreni incolti SIE “Deroga Ucraina” non sono presi in considerazione né per il calcolo del carico, né nelle aree assistite nell’ambito dell’ICHN, anche se queste aree sono adibite ad animali o coltivate. .

Per quanto riguarda lo strato di copertura e l’età dei prati, il maggese SIE “Deroga Ucraina” rimane assimilato ad una copertura erbacea nello strato di copertura anche se l’appezzamento è effettivamente coltivato. Nello strato di monitoraggio della copertura, queste aree saranno quindi praterie temporanee con un anno in più (caso di aree dichiarate J5M) o maggese di oltre 6 anni considerate seminativi (caso di aree dichiarate J6S).

Quali sono le implicazioni per l’assicurazione del raccolto?

Le superfici dichiarate in “deroga Ucraina” essendo incolte SIE, non rientrano nell’ambito della copertura obbligatoria. Per gli agricoltori che desiderano aggiornare il contratto con il proprio assicuratore e assicurare queste aree, saranno fornite procedure specifiche per tenere conto di queste situazioni, se necessario, nell’elaborazione dell’assicurazione del raccolto.

About the author

michaelkorsoutlet

Leave a Comment