Orologi

Quando l’elefante prende l’acqua e quando l’acqua incanta la Luna: questa la novità non pescivendola degli orologi del 1° aprile

Tre contatori classici per un cronografo che non è invecchiato (Breitling)…

HYT: Le acque delle ore…

Il nome del marchio rispecchia le sue ambizioni: HYT per “Hydro-Mechanical Time” – o utilizzando un fluido per indicare meccanicamente l’ora, che era l’antico principio degli orologi ad acqua. Questo nuovo marchio indipendente aveva fatto una prima corsa negli anni 2010 prima di affondare durante la pandemia. Un nuovo team ha rilevato l’attività per rilanciarla, su nuove basi estetiche e idromeccaniche. Il risultato è semplicemente sbalorditivo: il nuovo Moon Runner può sembrare a prima vista un orologio “classico”. [si tant est que ce mot ait un sens pour ce genre d’horlogerie conceptuelle]capiamo subito che lì stanno accadendo cose strane. Le ore sono visualizzate dalla circolazione di un liquido in un tubo capillare che gira intorno al quadrante. I minuti sono indicati da una lancetta che gira il quadrante in sessanta minuti (disco posto subito sotto le ore): leggere le ore ei minuti (qui, 10:10) è quindi molto intuitivo e molto logico. Scopriamo poi il mese e la data sugli anelli centrali che scorrono sotto un indice bianco. Infine, una luna tridimensionale, trattata in una qualità blu cosmica di “blu supernova”, rivela le sue diverse fasi durante il mese lunare grazie a un indicatore circolare situato nell’estensione di un superbo arco in titanio che abbraccia minuti, mesi e data. Tutti questi display sono riprodotti sotto una cupola in vetro zaffiro il cui spessore sa rimanere ragionevole (13,3 mm) nonostante i 48 mm di questa cassa in titanio. Da segnalare ovviamente il movimento meccanico che permette la circolazione del fluido delle ore nel capillare (precisione dell’ordine di due o tre minuti rispetto alla corsa di una lancetta classica) e le altre indicazioni dell’orologio : c t è la prima volta che questo connubio di idraulica e meccanica è stato davvero convincente, l’espressione di questa fluidità meccanizzata è stata amplificata dai codici estetici di questo Moon Runner prevalentemente blu, che è uno dei più bei nuovi concetti di orologeria in questo primavera. Dopotutto, forse ore così fluide sono necessarie nella nostra società “liquida”…

BREITLING: Sette decenni di riflessione…

Il grande anniversario di questa primavera è il 70° anniversario del Navitimer di Breitling, un cronografo lanciato nel 1952 in modo che i piloti abbiano, al polso, un regolo calcolatore circolare per risolvere diverse operazioni come il calcolo del consumo dell’aereo, i tempi di volo, la velocità di salita e tutti questi calcoli che oggi sono automatici e così semplice grazie ai computer che abbiamo dimenticato che sono stati a lungo eseguiti mentalmente o utilizzando strumenti tipo regolo calcolatore. Il Navitimer (contrazione di “navigazione” e “timer”) fu subito adottato da tutti i piloti civili e militari dell’epoca [elle le sera plus tard par les astronautes américains venus de l’US Air Force]diventare uno dei feticci statutari della nuova era del trasporto aereo. Sette decenni dopo, lo “strumento di bordo” è diventato un simbolo urbano del nuovo “sport chic”. Per spegnere le sue 70 candeline, il Navitimer si propone una nuova estetica così vicina a quella vecchia che a malapena si percepisce cosa è cambiato, se non nei dettagli individuati dagli addetti ai lavori, come una lunetta girevole ammorbidita o “corna”. più elegante per collegare la cassa (46 mm, 43 mm, 41 mm: a voi la scelta nelle misure) ai bracciali (acciaio, alligatore o caucciù, avete ancora la scelta). Stessa ampiezza nel colore dei quadranti, che vanno dal nero all’argento, con graziosi blu, verdi e marroni. Ringraziamo Breitling per non aver approfittato della situazione spingendo i prezzi troppo in alto: intorno agli 8.000-9.000 euro a seconda del modello, il nuovo Navitimer sa tenere testa ai suoi iconici concorrenti (Rolex Daytona, Zenith Chronomaster, Omega Speedmaster, tra gli altri). Rimaniamo nei codici retrò con sottili tocchi contemporanei: è il nuovo “sport chic”, costi e classe come dicono le nuove generazioni che hanno ricominciato a indossare i Breitling, poiché il marchio sa come mostrare loro una certa distinzione…

BELL & ROSS: Connessioni fisiche…

Scoprendo questo nuovo multimetro di Bell & Ross (famiglia BR 03-94)si potrebbe per un attimo credere che questa casa francese indipendente si stesse lanciando a sua volta nell’orologio connesso, con un cronografo che poteva apparire dotato di un tracciatore di attività in grado di indicare varie informazioni che interessano un atleta (pulsometro per il battito cardiaco, astmometro per il ritmo delle scadenze, triplo contagiri per la velocità a piedi, in bici e in auto). Tutte queste scale di calcolo si riferiscono alla lancetta dei secondi del cronografo, con un’identificazione altamente funzionale tramite codici colore che disegnano un quadrante altamente originale. Con queste bilance di bordo, siamo qui tra uno strumento aeronautico puro e duro, come quelli che equipaggiano le cabine di pilotaggio degli aeroplani, e l’eleganza geometrica di un orologio urbano che non ha paura di giocare con i colori per affermare la propria personalità. Al polso, la strategia del “cerchio nel quadrato” e i pennarelli concentrici sono ipnotizzanti. Parafrasando Magritte, “questo non è un Apple Watch”: puramente meccanico, questo multimetro BR 03-94 non è un orologio connesso, ma è chiaramente connesso alle nostre vite piene di dati nelle nostre città di grande solitudine…

JOHN-MIKAËL FLAUX: draghi e falchi…

Una piccola chicca per intenditori: l’ultimo orologio del giovane designer indipendente Il francese John-Mikaël Flaux, uno degli aspiranti alla nuova orologeria francese, che ha collaborato con un nuovo marchio molto esclusivo, Ben & Bros (monogramma al centro del quadrante), per creare questo omaggio al grande Al-Jazari (1226 -1206), uno dei geni arabi del XII e XIII secolo, così famoso ai suoi tempi che, due secoli dopo, Leonardo da Vinci fu considerato uno dei suoi successori! Ingegnere, artista e studioso, Al-Jazari inventò alcuni orologi ad acqua che ancora oggi fissano degli standard grazie alla loro padronanza tecnica dell’idraulica applicata alle belle arti dell’epoca.Orologi monumentali ovviamente riservati ai potenti del suo tempo, che erano tutte opere d’arte decorate con la massima cura dagli artisti dell’epoca. John-Mikaël Flaux si ispirò a uno di questi orologi – il più famoso, quello dell’elefante, per il suo orologio: l’elefante nascondeva il meccanismo di un orologio che indicava le ore mediante il riempimento successivo di bacini (principio della clessidra) che ha innescato la corsa di una palla nel becco di un falco, la quale palla ha concluso la sua corsa nella bocca di un drago capace di indicare la mezz’ora (questi dati sono riassunti frettolosamente: se avete capito male, godetevi il video qui di seguito). L’orologio riproduce in miniatura gli elementi di questo orologio (elefante, falco, drago), con la lettura dell’ora da archi le cui finestre sono riempite durante il giorno (bianco) e la notte (nero), da mezz’ora successive. Per ricordare l’orologio di Al-Jazari, il drago si inclina e poi torna al suo posto. Per coloro che sarebbero insensibili alla poesia di queste ore idraulico-elefanti o che si sarebbero rivelati ermetici alla filosofia orologiera di Al-Jazari, a mezzogiorno c’è una tradizionale finestra per le ore, oltre a un classico quadrante per minuti. . Il retro dell’orologio è decorato con un dipinto in miniatura che riprende l’immagine che conosciamo di questo orologio del XIII secolo. Naturalmente, tutto qui è soggetto a finiture svizzere di alta gamma: la qualità puramente orologiera di questo pezzo unico è irreprensibile. Il prezzo può far alzare le sopracciglia (intorno ai 50.000 euro tasse escluse), ma è un pezzo unico con un automa su cui si batteranno una manciata di appassionati di artigianato orologiero. È senza dubbio uno degli orologi più spettacolari ed esclusivi di questa primavera…

BUONO A SAPERE: Alla rinfusa, in breve e in completa libertà…

•••• SETTIMANA DELLE MERAVIGLIE : inizia bene una settimana di fiere dell’orologeria a Ginevra, dove quasi 160 marchi espongono le loro novità nei vari spazi disponibili nella metropoli dell’orologeria svizzera (Watches & Wonders, Time to Watches, Icebergues, ecc.). Ce n’è per tutti i gusti ea tutti i prezzi, senza che al momento emerga chiaramente una vera tendenza – a parte il culto frenetico delle icone del passato, perennemente rivisitate per la gioia di dilettanti, collezionisti e… speculatori! •••• OMEGA x SWATCH : la tua colonna Atlantic-tac ti ha avvertito la scorsa settimana! C’erano code considerevoli alla porta delle boutique Swatch per il lancio del MoonSwatch, un orologio nato dalla fusione dei marcatori identificativi dell’iconico Speedmaster di Omega e di uno Swatch in bioceramica. Brillante idea di marketing (per un’analisi più completa: Orologi da lavoro del 28 marzo) e un vero e proprio “salvataggio” da parte di Omega di una casa Swatch che non sapeva bene chi fosse da diversi anni: milioni di persone hanno trascorso ore ad aspettare davanti alle boutique Swatch di tutto il mondo. Questo MoonSwatch, venduto nei negozi a 250 euro, è stato scambiato sui social fino a 2.000 euro e gli acquirenti non sono mancati, anche se Swatch aveva specificato che non si trattava di un’edizione limitata e che ‘un buon milione di orologi sarebbero stati prodotto… •••• FRANCK MULLER : guarda bene questo Crazy Hours di Franck Muller (qui di seguito). Ti accorgerai subito che qualcosa non va: i numeri delle ore non sono al posto giusto, ma ti promettiamo comunque che questo orologio indicherà l’ora con una notevole precisione svizzera (su questo quadrante sono le dieci e dieci). Invece di seguire il suo percorso linearmente attorno al quadrante, la lancetta delle ore “salterà” da un buon numero all’altro dopo sessanta minuti (sul quadrante sottostante, una volta passati i sessanta minuti di dieci ore, la lancetta “salterà” per raggiungere l’11 a ore tre. Adesso guarda ancora più da vicino: i numeri sono ancora più folli del solito, ballano per il trentesimo anniversario di questa Crazy Hours, con lo zero del 10 che forma un 30 con il 3, un 12 ondeggiante o un dislocato 11. Atmosfera ancora più festosa con la versione Crazy Colors: c’è, in versione gioiello, uno degli orologi più divertenti di questa stagione, d’accordo sul fatto che Franck Muller, che ora tende a diventare un marchio “classico”, è un investimento sempre più sicuro…

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Tutte le notizie su marchi, orologi e chi li produce, è ogni giorno dentro Orologi e gioielli da lavoromediafacture di informazioni sugli orologi dal 2004…

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