Concezione

Inria e Criteo uniscono le forze per studiare l’impatto dell’IA sulla progettazione dei mercati pubblicitari

L’Istituto nazionale per la ricerca in scienze e tecnologie digitali (Inria) e la società Criteo, specialista in retargeting pubblicitario, hanno annunciato il 31 marzo una collaborazione di ricerca sull’intelligenza artificiale. L’accordo è concluso per un periodo di cinque anni.

Proteggi i dati personali
Il primo progetto di ricerca mira a studiare l’impatto dell’IA sulla progettazione dei mercati pubblicitari”trasparente ed equo” per gli utenti. Tra le domande studiate, gli scienziati chiederanno come fornire l’accesso a contenuti pertinenti e personalizzati tenendo conto degli imperativi della protezione dei dati personali? Come garantire che un annuncio o un’offerta di lavoro sia visibile in un modo non discriminatorio?

Chiamato “Fairplay”, il progetto è guidato da Vianney Perchet, ricercatore principale di Criteo e del Center for Research in Economics and Statistics (CREST) ​​e Patrick Loiseau, ricercatore di Inria. Il gruppo di ricerca è composto anche da cinque ricercatori dell’Inria, della Scuola Nazionale di Statistica e Amministrazione Economica (ENSAE) e dell’Ecole Polytechnique, oltre a quattro ricercatori e ingegneri di Criteo.

Il lavoro risultante dal progetto sarà oggetto di comunicazione su riviste scientifiche e convegni. Il codice sorgente sarà condiviso in open source, specificare i partecipanti.

Come rileva la nota, Criteo è interessato a questi temi perché si posiziona come “organizzatore di mercati pubblicitari” in cui acquirenti e venditori di annunci utilizzano sistemi di apprendimento automatico. Per la cronaca, si è affermata come specialista nel “retargeting dinamico”, una branca del marketing pubblicitario che si basa sull’uso esclusivo di cookie di terze parti Questi traccianti sono depositati sul computer dell’utente Internet dal server di un dominio separato da quello del sito visitato e generano profili utente dedicati.

Criteo accusato di violazione del diritto Ue
Le pratiche di Criteo sono attualmente nel mirino della Commissione nazionale per l’informatica e le libertà (CNIL) a seguito di una denuncia presentata da Privacy International. L’organizzazione non governativa britannica la accusa di aver violato il General Data Protection Regulation (GDPR), citando banner di raccolta del consenso ritenuti “ingannevole“.La procedura sembra essere ancora in corso poiché non è stata ancora pubblicata alcuna decisione.

Anche Inria sembra essere in subbuglio. Il suo amministratore delegato, Bruno Sportisse, è accusato di autoritarismo e di trascurare la ricerca di base a favore della creazione di start-up, secondo un sondaggio condotto da Mediapart e citando i ricercatori dell’organizzazione.

About the author

michaelkorsoutlet

Leave a Comment