Borse

Alla Louis Vuitton Foundation: saccheggiata l’arte


A chi non avrebbe avuto il privilegio di visitare la Louis Vuitton Foundation, a chi l’ha visitata ed è finito quasi in blackout come me, ciao. L’immobile ? Ricordiamo che quando fu costruita, la Torre Eiffel non ebbe un consenso unanime. Al contrario qui, un certo consenso. Nel legno più glauco della Francia, questa massa di ferro e vetro bianco, graffiato Frank Gehry e disegnata come un vaso, che dico, un’arca, regge il confronto con il vicino bazar di La Défense. Tutto salpa, ci porta nella sua scia, lontano dalle convenzioni architettoniche e dal gusto del giorno. Comodo anche questo genere di Drunk Boat destinato agli eccessi del consumatore di bellezza, a due passi dal Jardin d’Acclimatation: il parco divertimenti per papà e mamme molto vicino a quello più consueto ma altrettanto divertente per i più piccoli. , ben pensato. Ci sono anche molte donne velate e i loro bambini vestiti in stile americano, nel Jardin d’Acclimatation! Provenienti direttamente da un oriente lontano e misterioso, portano borse Vuitton, Christian Dior – fate delle mille e una notte scelte per le loro illustrazioni dall’eleganza “francese” portata nel mondo da LVMH.

Vale a dire l’armonia che regna in questo angolo di Parigi, posto sotto il segno della creazione e del mecenatismo! Qui gli amanti dell’arte, le famiglie, la diversità sono sotto i riflettori e trattati un po’ meglio che da Madame Hidalgo che ha al suo attivo solo sale da tiro, il valzer dei tossicodipendenti Porte de La Chapelle, piste ciclabili solcate, arredo urbano biodegradabile. E un bouquet, sicuramente indimenticabile, di “Tulipani”. In breve, Fondazione e Acclimatizzazione sono perfettamente abbinati, formano un sistema e noi siamo qui per trarne vantaggio.

Sappiamo anche che al “FLV”, la Russia ei russi non sono disapprovati. Vladimir Putin è ancora un autocrate assetato di sangue. Ha ambizioni egemoniche, sfoggia la sua caccia all’orso a torso nudo, manda in prigione le donne liberate. Ma niente di tutto questo viene messo sul tappeto al FLV, qui non c’è dibattito noioso e banale, e accogliamo addirittura, dalla mostra Chtoukin alla mostra Morozov, la lunga compagnia tra le nostre storie, le nostre culture, arrivando fino a per farli “dialogare”. Eterna gratitudine per questo. […]

Quanto segue è riservato agli abbonati. Sei già iscritto? Per accedere

About the author

michaelkorsoutlet

Leave a Comment