Concezione

Volvo: la sfida del software più dell’elettrico

Lo scozzese Jim Rowan, subentrato a Hakan Samuelsson, è il nuovo CEO di Volvo Cars. Mentre la trasformazione del marchio verso una gamma esclusivamente elettrica è ben avviata, il nuovo boss indica nelle competenze informatiche e nello sviluppo software come la principale sfida per il marchio svedese – e l’industria automobilistica in generale – nello sviluppo di nuove gamme. Secondo lui, questa “sfida del software” è maggiore di quella della transizione elettrica.

Intelligenza e chiaroveggenza

Per Jim Rowan, nuovo CEO di Volvo, sarà essenziale che il produttore svedese sia “molto più intelligente nelle decisioni che prendiamo se creare o acquistare software, e dovremo comprendere il software in modo molto più approfondito di prima .

È vero che con l’integrazione dei servizi online, gli aggiornamenti “over-the-air” e lo sviluppo dell’assistenza alla guida con guida autonoma a vista, la componente software nella progettazione di un’auto e del suo “ecosistema” assume una forma tutta nuova dimensione, sempre più essenziale, addirittura preponderante. Questo porta i produttori a porsi la questione della progettazione di software e altri componenti IT internamente o tramite esclusive collaborazioni “joint-venture” con specialisti del settore. Fare le scelte giuste è quindi di grande importanza strategica e la “sfida software” rappresenta una sfida importante per Jim Rowan e Volvo Cars.

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Dall’hardware al software

L’industria automobilistica è attualmente duramente colpita dalla carenza di semiconduttori e sta implementando nuove strategie industriali “locali” per ridurre al minimo la sua dipendenza dall’Asia in questo settore cruciale. Sempre a livello hardware, il conflitto in Ucraina sta interrompendo gravemente la fornitura di cablaggi di molti produttori, un altro componente essenziale per un funzionamento efficiente del software. Da qui la necessità di produrre più localmente (con stabilimenti in Europa e Nord America in particolare) e possibilmente internamente.

Il CEO uscente Samuelsson aveva affermato che allo stato attuale delle cose “il software è decentralizzato in molte scatole nere e lo compriamo dai fornitori in base alle specifiche, ma quando vogliamo un cambiamento e devi parlare con i fornitori è troppo lento”. E per evidenziare l’importanza della progettazione, dello sviluppo e della produzione interna per “assicurare la compatibilità di tutte le funzionalità” per garantire download over-the-air di alta qualità. Un traguardo reso difficile da raggiungere con la vecchia struttura.

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Volvo non è l’unica a voler rafforzare il proprio reparto software internamente e attraverso partnership inclusive con società specializzate. Anche il Gruppo Volkswagen, tra gli altri, ha puntato su questo aspetto per massimizzare il proprio potenziale di sviluppo e l’efficienza nell’integrazione, nei servizi e nella produzione.

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