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Congedo gratuito: istruzioni e regolamenti

Sebbene la vita aziendale sia importante, a volte è necessario ritagliarsi del tempo per se stessi. Conciliare lavoro e vita personale è un fattore importante per il benessere sul lavoro. In questo modo i dipendenti possono usufruire di un congedo non retribuito, per prolungare le ferie o dedicarsi alla vita privata. Negli Stati Uniti, dove il congedo retribuito è limitato, alcune start-up addirittura concedono loro dipendenti ferie illimitate! E in Francia cosa prevede il Codice del lavoro? Quali regolamenti? Come richiedere il congedo retribuito? Congedo gratuito, come funziona?

Congedo senza stipendio: regolamento

Non ci sono regole in materia di congedo non retribuito. Questi non sono disciplinati dal Codice del lavoro e si riferiscono a un accordo tra un dipendente e il suo datore di lavoro, rispettando nella maggior parte dei casi le disposizioni contenute nel contratto collettivo aziendale. Il congedo non retribuito è non retribuito e consiste in una sospensione temporanea del rapporto di lavoro, con un previsto rientro del dipendente in azienda. Il dipendente è ancora coperto dalla Previdenza Sociale, ma non gode dei vantaggi legati alla sua azienda durante il congedo non retribuito, ad esempio buoni pasto.

Il datore di lavoro ha il diritto di rifiutare una richiesta di congedo non retribuito. È quindi auspicabile preparare le vostre argomentazioni per convincerlo, programmando un periodo in cui l’attività professionale dell’azienda è più ristretta e svolgendo in anticipo il vostro approccio. Il congedo non retribuito non ha limiti in termini di durata. I dipendenti prendono un congedo non retribuito per una vasta gamma di motivi: il desiderio di viaggiare, di dedicarsi ad un altro progetto professionale, di prendersi cura della propria vita familiare…

Come richiedere il congedo non retribuito?

Per inquadrare al meglio la tua richiesta ed evitare qualsiasi confusione, è necessario compiere alcuni passaggi. Il principale è presentare la richiesta di congedo non retribuito al datore di lavoro tramite lettera raccomandata. E’ importante indicare tutti i termini della tua assenza (durata, data di partenza) e recuperare la ricevuta di ritorno. È preferibile un accordo scritto, specificando le condizioni del tuo congedo non retribuito: la sua durata, la possibilità di prolungare o meno tale congedo, nonché i termini di reinserimento in azienda. Tutti questi accorgimenti sono utili, perché permettono di avere prove concrete in caso di contenzioso.

Dovresti sapere che se vuoi abbreviare il tuo congedo non retribuito, il tuo datore di lavoro ha il diritto di rifiutare questo ritorno anticipato e non pianificato. Inoltre, il congedo non retribuito corrisponde a una sospensione del contratto di lavoro, e il dipendente è obbligato a rispettare i termini del suo contratto durante il congedo non retribuito, ad esempio un patto di non concorrenza. Poiché il congedo non retribuito non è disciplinato dal Codice del lavoro, è opportuno prendere tutte le precauzioni per gestire al meglio questo accordo non ufficiale con il datore di lavoro.

Congedo non retribuito: diverse opzioni

Ci sono diversi motivi per richiedere un congedo di lunga durata e questi possono essere adatti a determinati congedi definiti dal Codice del lavoro. Il vantaggio principale? Il lavoratore è maggiormente tutelato in caso di contenzioso con il datore di lavoro e, in diversi casi, le ferie sono concesse obbligatoriamente secondo la normativa vigente. Il congedo sabbatico, molto simile al congedo non retribuito, è soggetto a determinate condizioni. Se un dipendente vuole prendere un anno sabbatico, deve avere un’anzianità di almeno 36 mesi, con almeno sei anni di attività professionale. La durata del periodo sabbatico deve essere compresa tra sei e undici mesi. Sono previste anche altre tipologie di congedo per i dipendenti:

  • congedo di inizio attività
  • congedo dedicato alla formazione;
  • congedo di solidarietà familiare;
  • congedo parentale per motivi di studio;
  • congedo per malattia;
  • congedo da badante…

Alcuni congedi sono previsti anche per volontariato o lavoro umanitario. Il congedo di solidarietà internazionale è quindi sancito dal Codice del lavoro. Da uno a sei mesi, se lo è, può essere concesso dal datore di lavoro vacanze di solidarietà per lavorare all’estero con un’associazione riconosciuta. Sono possibili anche altre nuove forme di congedo, come ad esempio la donazione di giorni di ferie da parte di un terzo per aiutare un dipendente che si prende cura di un bambino malato. Il congedo non retribuito non è quindi l’unica opzione per ottenere un periodo di riposo a lungo termine.

(A cura della redazione dell’agenzia hREF

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