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Verifica dei fatti: l’interruzione della modalità boost di un aspirapolvere può scaricare la batteria

Per ridurre i tempi di pulizia, tendiamo ad attivare la modalità boost del nostro aspirapolvere a stick. Ma i test che abbiamo condotto mostrano che la modalità standard, che utilizza meno energia ed è più silenziosa, è generalmente abbastanza sufficiente.

Negli ultimi anni, gli aspirapolvere stick si sono affermati in molti interni. Ci sono quelli sobri, quelli colorati, quelli leggeri, quelli pesanti… Alcuni sono collegati alla rete, mentre altri funzionano a batteria. Usano la filtrazione ciclonica o multiciclonica e sono dotati di un collettore posizionato verticalmente o orizzontalmente.

Dai modelli multifunzione meno versatili ai formati stick più pratici, però, hanno quasi tutti una cosa in comune: una modalità boost (o turbo) che mette più a dura prova il motore per aspirare ciò che la modalità normale non riusciva a raccogliere. In ogni caso, questo è ciò che promettono i produttori.

Tuttavia, i nostri test hanno dimostrato che questa modalità boost potrebbe non essere efficace come previsto. O comunque che i suoi vantaggi non ne compensassero necessariamente i difetti, ovvero una maggiore rumorosità e un’autonomia necessariamente ridotta.

L’esempio dello Xiaomi G10

L’esempio dello Xiaomi G10, che attualmente rappresenta il miglior rapporto qualità-prezzo nel nostro confronto, è molto eloquente. Su pavimenti duri, sia in modalità normale che boost, lascia un pavimento immacolato in 30 secondi. Su moquette fine, in trenta secondi, il tasso di efficienza raggiunge il 100% in modalità boost e il 98% in modalità normale. Infine, sui tappeti a pelo lungo, in due minuti si aspira il 98% del riso attivando la modalità boost contro il 97% della modalità normale. Le prestazioni di aspirazione da una potenza all’altra sono davvero molto vicine.

Perdiamo invece molto in autonomia, dato che il G10 lavora 32 min in modalità normale ma solo 12 min e 40 s in modalità boost. E non è tutto. A potenza normale, il G10 è più silenzioso rispetto alla potenza massima: 69 dB(A) contro 72 dB(A). Se non sembra molto, il rumore può diventare rapidamente fastidioso, come sottolinea questo ottimo articolo dei nostri colleghi della sezione audio.

Modalità boost: 7% in più di efficienza su moquette spessa

Le differenze di livello sonoro ma soprattutto di autonomia tra la modalità normale e quella boost dei diversi modelli nel nostro confronto sono fin troppo grandi per trarre una conclusione definitiva. Tutto quello che possiamo dire è che un aspirapolvere a stick utilizzato in modalità normale è più discreto e più duraturo rispetto allo stesso dispositivo utilizzato in modalità boost. Si noti che abbiamo scelto questa superficie in particolare perché è quella che dà più problemi agli aspirapolvere con stick e quindi è quella che offre la maggiore diversità nei risultati.

Quindi, non c’è bisogno della modalità boost?

La modalità boost non è certamente del tutto inutile e fornirà la potenza aggiuntiva necessaria per aspirare alcuni detriti lasciati dalla modalità normale. È particolarmente necessario sapere quando usarlo e non impegnarlo in modo sistematico per pulire un’intera stanza. Altro elemento da tenere in considerazione è il tipo di spazzola rotante contenuta nella testa aspirante. Sappiamo che un rullo morbido è meno efficiente su un tappeto con peli lunghi rispetto a una normale spazzola i cui fili di nylon duro battono le fibre tessili per districarsi polvere e altre particelle di sporco. In questo modo non solo risparmierai le batterie del tuo aspirapolvere, ma anche i tuoi timpani.

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