Orologi

Il ritorno degli orologi segreti

Fino alla fine del 19° secolo, le donne non indossavano orologi. Questione di protocollo (una donna non indossa l’orologio la sera) e machismo (una donna non ha bisogno di conoscere l’ora). Essendo le dame ugualmente attratte dalla bella orologeria, era necessario trovare un corteo con questa secolare discriminazione… Dal XVIII° secolo, le manifatture inventarono così uno stratagemma per il più grande piacere e il mistero dell’elegante: gli orologi con segreto, vale a dire nascosto, dotato di coperchio che può essere sollevato o rimosso, consentendo alle donne di leggere l’ora con discrezione.

Nacquero così veri e propri tesori impreziositi dai migliori incisori, smaltatori o incastonatori dell’epoca, grazie ai quali un orologio poteva trasformarsi in un ciondolo, una spilla e perfino un anello. Tante creazioni sfarzose che le donne hanno utilizzato come oggetti cerimoniali e asset di seduzione. Leggendo l’ora allora riservata alle élite (aristocrazia, clero, alta borghesia), l’orologio serviva per mostrare la sua ricchezza – la parola orologio deriva dal latino rapportomostrare.

Leggi anche – La ceramica è diventata essenziale negli orologi

La civetteria d’avanguardia ha sedotto per la prima volta i grandi di questo mondo, a cominciare da Maria Antonietta. La regina aveva una passione per gli orologi, compresi quelli firmati Breguet. Nel 1783, un misterioso ammiratore di corte incaricò Abraham-Louis Breguet di creare per lei l’orologio più spettacolare possibile. Senza limiti di tempo o denaro, l’orologiaio del re ha carta bianca. La regina non ebbe mai l’opportunità di indossare il suo orologio n. 160, detto “Maria Antonietta”, che sarebbe terminato solo nel… 1827: trentaquattro anni dopo la sua morte, quattro dopo quella di Breguet e quarantaquattro dopo la ordine! Breguet scomparve come un uomo soddisfatto dai suoi clienti incoronati, tra cui Caroline Murat, regina di Napoli e sorella minore di Napoleone I, che possedeva non meno di 34 orologi. In Inghilterra, la regina Vittoria indossava regolarmente un Patek Philippe smaltato con un diamante. Un gioiello del 1851 che le piaceva chiudere con una chiave.

Persiane a bilico o scorrevoli

Rappresentanti del lusso estremamente discreto, gli orologi segreti sono scomparsi dalla circolazione all’inizio del XX secolo poiché le donne non dovevano più nascondersi. Poiché l’industria ama reinventarsi con un aspetto retrò, il processo è riapparso nelle vetrine dei negozi a partire dal 1960. Con una creatività illimitata che è ancora attuale, grazie all’inventiva dei più prestigiosi orologiai e gioiellieri. Le donne si prendono la responsabilità indossando orologi “normali”, a volte anche da uomo, ma non dimenticano la felicità che regala la gioielleria raffinata, a cominciare dai diamanti.

Oggi i quadranti si nascondono dietro preziose persiane capaci di ruotare o scorrere. Si aprono premendo semplicemente la corona di carica. Le casse sono abbaglianti perché sono incastonate di gemme, spesso abbinate a bracciali per un irresistibile effetto polsino. Un connubio di bellezza e raffinatezza, risultato di un felice connubio tra l’arte della gioielleria e l’arte dell’orologeria in uno spirito contemporaneo. Non si parla più di orologi ma di gioielli che raccontano il tempo.

About the author

michaelkorsoutlet

Leave a Comment