Orologi

L’Apple Watch, ancora regina degli orologi connessi nel 2021

Il gioiello del marchio della mela rimane senza trono. Secondo una nuova ricerca di mercato di Counterpoint Research, l’Apple Watch ha guidato il settore degli smartwatch, che altrimenti è andato bene a livello globale per tutto il 2021.

Dopo smartphone e cuffie wireless, la società di analisi Counterpoint Research ha recentemente svelato il suo rapporto sullo stato di salute del reparto di orologi connessi nel 2021. E il minimo che possiamo dire è che si è indossato bene. Lo studio, pubblicato il 14 marzo, rivela che il mercato ha prosperato del 24% rispetto all’anno precedente, con un record registrato nell’ultimo trimestre di 40 milioni orologi intelligenti venduto in tutto il mondo.

Counterpoint Research sottolinea che questa performance segna una buona ripresa dopo un anno 2020 particolarmente colpito dalla crisi sanitaria, e che è stata trainata dalla forte domanda di orologi connessi accessibili, commercializzati a meno di 100 dollari. Si tratta comunque di un prodotto che appare comunque tra i più di fascia alta che conquista – ancora una volta – il palmo della mano orologio intelligente il più popolare nel 2021: l’Apple Watch. Il gioiello del marchio mela mantiene infatti la sua posizione di leader indiscusso, con poco più del 30% di quota di mercato nelle vendite globali durante tutto l’anno. Si tratta di quasi il 20% in più di quello che segue al 2° posto in questa classifica dei maggiori produttori di orologi connessi, che non è altro che il grande rivale di Apple in tutti i campi dell’High-Tech: Samsung.

Apple rappresenta la metà delle entrate guadagnate nel 2021

Il rapporto di Counterpoint Research sottolinea tuttavia che, mentre l’azienda di Cupertino domina ancora largamente questo settore (proprio come quelli di smartphone e cuffie wireless, come rivelato dai precedenti studi di mercato dell’azienda), sta registrando un leggero calo delle prestazioni, di poco inferiore a 3%, rispetto al 2020. Un piccolo intoppo che si spiega con il fatto che il mercato degli orologi connessi sta diventando sempre più competitivo, con, come abbiamo detto, una domanda importante per i modelli meno costosi.

Tuttavia, Counterpoint Research specifica che in termini di reddito il marchio non è andato meno bene, anzi… Non avendo rilasciato Apple Watch SE, il suo orologio connesso più conveniente, nel 2021 il suo prezzo medio di vendita è aumentato del 3% rispetto all’anno precedente. E alla fine, oltre a ritagliarsi la parte del leone con una quota di mercato del 30%, Apple può essere soddisfatta di aver raccolto da sola metà delle entrate complessive nel 2021.

Samsung guidato dal suo Galaxy Watch4 e Wear OS

Oltre all’Apple Watch, che resta così la regina incontrastata, quale orologio connesso ha avuto più successo l’anno scorso? Ebbene, come detto, è stata Samsung a salire sul secondo gradino del podio, con una quota di mercato del 10,2% secondo il rapporto Counterpoint Research. Questo gli permette di superare Huawei, il produttore cinese che soffre ancora delle sanzioni americane e ritrovandosi così sul terzo gradino del podio. Ma soprattutto, se nel 2021 il colosso coreano ha fatto meglio sul mercato degli orologi connessi, è senza dubbio grazie alla partnership con Google, che ha visto i suoi nuovi Galaxy Watch4 e Galaxy Watch4 Classic dotati di Wear OS, l’equivalente di Android per il connesso orologi.

I maggiori venditori di smartwatch nel 2021 (a destra) rispetto al 2020 (a sinistra).
I maggiori venditori di smartwatch nel 2021 (a destra) rispetto al 2020 (a sinistra). © Ricerca del contrappunto

Inoltre, i marchi imoo e Amazfit chiudono i primi 5 produttori con il maggior numero di vendite di orologi intelligenti nel mondo lo scorso anno, con una quota di mercato di circa il 5% ciascuno. Segnaliamo inoltre che, mentre Xiaomi ha registrato una buona performance rispetto al 2020, essendo passata dall’1,5% al ​​3,6% di quota di mercato in particolare grazie ai suoi Mi Watch Lite e Redmi Watch Lite 2, Fitbit ha la sua parte calata al 3,8% (da 5,7% nel 2020). Un calo dovuto ovviamente al fatto che il brand non ha svelato un nuovo orologio connesso dai tempi dei modelli Sense e Versa 3, usciti nel 2020. Counterpoint Research indica, però, che l’uscita del Versa 4 quest’anno potrebbe fargli riprendere i colori.

Fonte : Cerca contrappunto

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