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Megastructure – Icebreaker, l’esploratore polare: La recensione di (…)


MEGASTRUTTURA: ICEBREAKER, L’ESPLORATORE POLARE

- Data di rilascio : 23/03/2022
- Piattaforma di diffusione: National Geographic
- Titolo originale: Megastruttura: rompighiaccio
- Durata del film: 44 minuti
- Direttore: Josselin Mahot e Fabrice Gardel
- Sceneggiatore: Josselin Mahot e Fabrice Gardel

CRITICA

Ci sono voluti sei anni e mezzo per creare il più grande rompighiaccio a propulsione nucleare del mondo, il comandante Charcot. Megastruttura: Rompighiaccio, l’esploratore polare ripensa a questa straordinaria avventura.

In effetti, vari siti in tutta Europa hanno esaminato il design di questa barca eccezionale. L’armatore voleva una barca non inquinante, in grado di sprofondare nel ghiaccio estremamente spesso fino a 15 m.

Perché la strada per i poli sta diventando sempre più strategica e la possibilità di farsi largo in queste acque gelide è un grande vantaggio.

Ci sono voluti quindi due anni e mezzo di progettazione per creare questo colosso di metallo che può trasportare 245 persone e avere una propulsione sei volte maggiore di quella che si trova in questo tipo di barca.

Tanto più che viste le condizioni estreme di sopravvivenza in cui un equipaggio può trovarsi bloccato nel ghiaccio, nulla è stato lasciato al caso ed è stata portata un’estrema meticolosità nella progettazione e concezione di questo titano del ghiaccio.

Il documentario presenta ciascuno dei luoghi in Europa in cui è stata creata una parte della barca, prima che tutte le parti fossero assemblate in Francia. Scopriamo così la creazione dello scafo, quella delle innovative e particolarissime eliche che gli permettono di avanzare nel ghiaccio, e il design dei suoi serbatoi rinforzati che possono contenere gas liquefatto.

Il documentario permette inoltre di incontrare diversi designer, ingegneri e specialisti che si esprimono sull’impresa di essere riusciti a sviluppare una barca del genere in così poco tempo e su come il lavoro svolto l’uno dall’altro abbia portato alla sua sperimentazione. del ghiaccio.

Questa è anche la parte più spettacolare del documentario di Josselin Mahot e Fabrice Gardel. Possiamo così scoprire i vari test che la barca ha superato in condizioni reali per consentirne la validazione.

Quest’ultimo si ritrova quindi circondato dal ghiaccio e deve usare i suoi due lati per riuscire ad attraversare queste bianche distese senza rimanere incastrato nel suo cuore. Perché la barca può benissimo usare la sua prua per frantumare il ghiaccio e aprirlo, così come la sua poppa per schiacciarlo con le sue eliche rinforzate.

Il documentario è particolarmente affascinante da scoprire, sia dal punto di vista tecnico che umano. Inoltre, le immagini spettacolari della sua capacità di muoversi in luoghi dove nessuna barca può passare rimangono a lungo nella memoria. Soprattutto perché sono spesso aerei, il che ti consente di essere ancora più affascinato da questo colosso d’acciaio.

Megastruttura: Rompighiaccio, l’esploratore polare è un ottimo documentario su una realizzazione europea che permette di proporre una barca spettacolare. Con un montaggio preciso che mantiene sempre l’attenzione, immagini molto belle e una voce fuori campo didattica che spiega i dettagli di ciò che ci viene mostrato, se ti piacciono le belle storie e le eccezionali creazioni umane, non esitare a guardare questo accattivante film.

Prodigioso e impressionante.


SINOSSI

Il Commandant Charcot è la prima nave rompighiaccio progettata per trasportare 245 passeggeri nelle regioni polari. Per sei anni, più di 1.300 ingegneri hanno combattuto per questo progetto da 300 milioni di euro per vedere la luce del giorno. Le nostre telecamere hanno seguito il dietro le quinte della sua costruzione e delle prove sul ghiaccio, un momento di verità in cui la nave verrà messa alla prova per la prima volta.

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Megastruttura: Rompighiaccio, l'esploratore polare


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